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Pro Evolution Soccer 2012 Provato dal Pro Player Umberto Principe Ikasim Bianchi
pubblicato il 16/07/2011 11.52.58 
ItaliaTopGames e PES Italia Facebook hanno il piacere di proporvi le impressioni di un trio di Pro Players di PES (grazie alla preziosa collaborazione di Nicola Celiberti) che hanno avuto modo provare PES 2012. Dopo Dario Tripol è la volta di Umberto "Principe Ikasim" Bianchi, player del rinomato Elminster Clan e attivo in PesLeague dal 2009. Ha mancato solo per un punto la partecipazione alle finali del 2011 nonostante risulti tra i primi 32 player in Italia. Risultati di rilievo di questa stagione un secondo posto e due volte terzo classificato. Ha uno stile abbastanza vario nel giocare, alterna rapide ripartenze ad un gioco più ragionato.

Prima di lasciarvi alle considezioni di Umberto, vi ricordiamo che su Multiplayer.com, uno dei nostri negozii on line di fiducia, potete già prenotare il gioco nelle versioni Playstation 3, Xbox 360, PC, (in arrivo le altre già annunciate da Konami ovvero Playstation 2, PSP e Wii). In questo modo non pagherete nulla per le spese di spedizione e riceverete comodamente a casa il gioco al day one. Anche Multiplayer.com da tempo mette come data di uscita di PES 2012 il 30 Settembre.

Pro Evolution Soccer 2012 demo Pro Evolution Soccer 2012 anteprima

Prime prove di questo nuovo capitolo di Pro Evolution Soccer dove abbiamo potuto testare e verificare le novità che Seabass & co. hanno riservato per questo capitolo.  Salta subito all’occhio dai filmati rilasciati da Konami che i cambiamenti quest’anno saranno parecchi, quelli che personalmente mi attirano di più sono il nuovo modo di difendere a zona che assicura più copertura tra centrocampo e difesa, e l’Off The Ball. Beh, non ci resta che testarlo con mano!  Ci avvisano che in questa beta è al 45-50% e che le difese e i portieri non sono ancora implementati del tutto, cosa che noteremo più avanti ma che non ci scoraggia per nulla.

Molte squadre famose disponibili, tra club e nazionali erano una ventinina ma alla fine decido di provare il Barcellona contro la Spagna. La schermata delle formazioni è pressoché simile allo scorso anno con qualche piccola variante, le impostazioni dei controller invece hanno subito dei cambiamenti. D’ora in avanti potremo usare o il d-pad o lo stick analogico, mentre per i passaggi ci sono 5 livelli di manualità. Di comune accordo proviamo il livello 1, una sorta di full manual. Risultati inizialmente non eccezionali ma pian piano prendevamo sempre più confidenza con i tasti migliorando anche il nostro gioco. Notiamo come ora se carichiamo al massimo il passaggio il compagno riceverà la palla a mezza altezza e non più rasoterra, molto bello anche da vedere oltre che ad essere appagante.

Pro Evolution Soccer 2012 demo Pro Evolution Soccer 2012 anteprima

I tiri sono ancora più verosimili rispetto alle precedenti versioni, il tutto grazie ad una fisica della palla migliorata che è ancora più pesante e realistica
. I giocatori risultano molto fluidi nei movimenti, rispondono con immediatezza ai comandi e si può finalmente tornare ad avere il pieno controllo del pallone durante l’azione senza perderlo per strane circostanze.

Appena capita una punizione a Dario proviamo subito il sistema Off The Ball ed è veramente una gran cosa. Si possono creare una serie infinita di situazioni diverse prendendo il controllo di un giocatore e facendosi passare la palla dalla cpu. Immaginate quanti modi diversi avrete di sviluppare una situazione a palla ferma!  Passo in vantaggio con un gol nato da un rimpallo, cosa che denota come il codice non fosse ancora in uno stato avanzato.

Pro Evolution Soccer 2012 demo Pro Evolution Soccer 2012 anteprima

Però con il coreografico il festeggiamento di Messi posso apprezzare ancor di più come graficamente il gioco sia migliorato sia sul campo che sugli spalti, una gioia per gli occhi. Dario poi decide di cambiare modo di giocare e passa ad azioni corali dove si apprezza, seppur non come nei video, come la squadra tenda a seguire il gioco e a creare sovrapposizioni nel caso.

Questo mi permette di verificare alcuni movimenti in campo della squadra e di appurare come Sergio Busquets insieme a Xavi e Iniesta arretri per evitare voragini tra centrocampo e difesa. In questa situazione il nuovo sistema di cambio cursore ha aiutato a coprire alcuni attacchi avversari selezionandomi un uomo che con L1 non avrei mai selezionato. Basta premere l’analogico destro nella direzione desiderata e si prenderà il controllo del relativo giocatore, molto utile in certe situazioni.

Pro Evolution Soccer 2012 demo Pro Evolution Soccer 2012 anteprima

Alla fine Dario pareggia, cosa che ci permette di provare anche i calci di rigore. Sistema cambiato dallo scorso anno, ora direzione, altezza e potenza del tiro verranno gestite da noi con la pressione del tasto di tiro. Il gioco m’ha colpito positivamente, la fluidità dei movimenti e la reattività dei comandi è stata una bellissima sorpresa. Anche il fatto che si possa giocare in maniere differenti rende questo PES alla portata di tutti gli amanti del calcio. Speriamo bene, perché le premesse per avere un ottimo titolo ci sono tutte.

Parto subito contro Trinità e notiamo che il cambio del giocatore è come lo scorso anno ma in più notiamo che ci sono 5 impostazioni diverse per stabilire i passaggi, da full-manual a tutto assistito, proviamo a mettere quasi full-manual. Nei giorni scorsi poi era uscita la notizia che si potesse solo usare l’analogico per giocare ed invece si potranno usare anche le frecce direzionali. Unica differenza dagli anni precedenti è che una scelta esclude l’altra: se imposteremo l’analogico attiveremo le tattiche con le frecce e viceversa. A fine sessione sono giunto alla conclusione che lo stick analogico sia molto più preciso delle frecce in quanto fornisce molte più direzioni visto l’implementazione del movimento a 360°.

Pro Evolution Soccer 2012 demo Pro Evolution Soccer 2012 anteprima

Vediamo rapidamente i menù delle formazioni e anche qua diverse novità, a partire dalle tattiche: visivamente è simile allo scorso anno ma molto più snello. Difatti ci sono 4 tattiche predefinite da modificare (in ognuna delle quali si può modificare schema, stile di gioco e tattica da usare), le impostazioni della cpu (per capirci la selezione o meno delle scivolate automatiche) e i calci piazzati. Molto snella e abbastanza intuitiva come impostazione ma è ora di scendere in campo!

Atmosfera dello stadio migliorata in tante piccole cose, pubblico animato, fotografi dietro le porte e telecamere a bordo campo che seguono l’azione, allenatori che si sbracciano per richiamare la squadra se sbagliano qualcosa. La grafica è migliorata ancora, sia nei giocatori che per quel che riguarda il terreno di gioco. Si parte e a differenza dello scorso anno salta subito all’occhio che se non schiacci X non inizia la partita, che la squadra si dispone bene ed ordinata in campo seguendo le impostazioni decise nel prepartita. Migliorate le animazioni dei giocatori ma soprattutto la fluidità con la quale i giocatori si muovono, sembra d’esser tornati ai tempi della ps2!

Le squadre poi si muovono decisamente bene come spiegato dai video Konami, sovrapposizioni fatte abbastanza bene dai terzini che supportano adeguatamente l’azione sulle fascie mentre in fase difensiva la Zona è eseguita meglio rispetto ai precedenti capitoli.  Per quel che riguarda passaggi e tiri si nota come la fisica della palla sia ulteriormente migliorata rendendo importante il caricamento dei tasti: ad esempio nei passaggi poco caricamento coincide con un rasoterra lento, un caricamento elevato verrà elaborato come un passaggio a mezza altezza.

Pro Evolution Soccer 2012 demo Pro Evolution Soccer 2012 anteprima

Anche i colpi di testa sembra abbiano avuto un miglioramento mentre i passaggi filtranti non sono più letali come nella scorsa edizione, spesso la difesa si muove in modo tale da renderli innocui. I tiri invece sono realizzati bene anche se a volte sembrano sempre indirizzati all’incrocio dei pali, ma in poche partite potrebbe essere un caso.

Fisicità dei giocatori: aspetto molto importante che purtroppo non abbiamo potuto verificare al 100% in quanto le difese non sono state implementate completamente. Quelle poche volte che potevamo contrastare con un Pique o con un Ranocchia siamo riusciti a contenere bene sia Ibrahimovic che Messi, ma se si prendeva il tempo al difensore l’unica soluzione in caso di mancanza di compagni poteva essere una bella scivolata. Il che ci porta all’arbitro e alle decisioni che prende: forse troppo fiscale sui piccoli contatti a centrocampo, ammonisce solo se si commettono brutti falli e da dietro vi consiglio di non falciare perché il rosso è una certezza.

Altro aspetto ben fatto che potrebbe dare enormi soddisfazioni è l’Off The Ball: veramente interessante e intuitivo da usare. Non vedremo più rimesse e punizioni giocate a caso, si potranno gestire anche le situazioni più complesse smarcandoci da soli. Nei calci d’angolo e nelle punizioni potremo muoverci in area aspettando la palla, creando così situazioni sempre diverse per l’avversario.

Tornando al calcio giocato sul campo parlavamo di fluidità di movimento dei giocatori, questo ci permetterà di muovere i giocatori più agili in maniera imprevedibile dribblando gli avversari con repentini cambi di direzione e quasi sempre con successo
. Sarebbe interessante capire con le difese implementate se questo sarà ancora possibile o comunque se sarà limitata come tipo di giocata.  La partita scorre bene, fluida ma soprattutto risulta molto equilibrata costringendoci ad andare ai calci di rigore. Anche qua diverse novità: in primis non esiste più il bug del cucchiaio imparabile dello scorso PES, in secundis ora c’è la barra di caricamento per dosare l’altezza e la potenza del tiro anche quando si vuole calciare a cucchiaio.

In conclusione si sono viste molte cose interessanti da questo PES2012 anche se molte cose mancano ancora come l’implementazione completa di difese e portieri. Una cosa sicura è che il cambiamento tra i primi prodotti next-gen e questo sia enorme e che PES2011 sia stato l’inizio di questo cambiamento perfezionato, a meno di clamorosi autogol, da questa edizione.

Il Re è tornato? Troppo presto per dirlo, di sicuro siamo sulla buona strada per avere un buonissimo prodotto in grado di regalarci grandi emozioni.

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